Giuseppe Cipriani

Giuseppe Cipriani
Nato a Verona nel 1900, Giuseppe Cipriani aveva 4 anni quando la sua famiglia si trasferì a Schwenningen am Neckar, nel Baden-Württemberg, dove trascorse la sua infanzia. Allo scoppio della 1° Guerra Mondiale, quando aveva 14 anni, ritornò con la famiglia a Verona dove iniziò la sua carriera come apprendista in una delle più belle pasticcerie della città. A 18 anni, terminata la guerra, decise di diventare cameriere e iniziò a lavorare in vari grandi alberghi in Italia e all'estero, fino a quando trovò lavoro a Venezia dapprima all'Hotel Monaco e poi all'Hotel Europa - Britannia come barman.
E fu proprio qui che nel 1927 incontrò Mr. Harry Pickering, un giovane studente americano che con la vecchia zia ed il giovane compagno di lei era un habituè del bar dell'Europa. Lasciato solo dalla zia e rimasto senza soldi, Harry Pickering si rivolse a Giuseppe Cipriani per un prestito. Giuseppe gli diede 10.000 lire, una cifra abbastanza rilevante all'epoca per un semplice cameriere. Tre anni dopo, nel febbraio del 1931, Harry ritornò a Venezia e per ringraziamento restituì 40.000 lire a Cipriani che con quei soldi poco tempo dopo aprì il suo locale, chiamandolo Harry's Bar in onore proprio di Mr. Pickering: era un piccolo locale adibito a deposito di corde, vicino a Piazza San Marco, che Giuseppe trasformò in un semplice, elegante e luminoso ristorante. Era il 13 Maggio 1931.
Pochi anni più tardi ebbe così inizio la storia di uno dei locali più famosi al mondo. Nel '34, Cipriani decise di affrontare una nuova sfida aprendo una sua "locanda" in un'isola della laguna a quell'epoca ancora sconosciuta ai più: Torcello. In poco tempo la Locanda Cipriani conquistò con la sua raffinata semplicità una nutrita schiera di persone ammaliate da questo insolito côtè lagunare di Venezia.
Terminata la 2° Guerra Mondiale, quando una vera folla di personaggi ricchi e famosi prese a frequentare abitualmente l'Harry's Bar e la Locanda Cipriani di Torcello decretandone il definitivo successo, Giuseppe cominciò a progettare una nuova iniziativa: nel 1953 acquistò un piccolo appezzamento nell'isola della Giudecca, proprio di fronte a Piazza San Marco e all'isola di San Giorgio, per costruirvi un hotel.

Giuseppe Cipriani con Ernest Hemingway a Torcello
(nella foto: Giulia Cipriani e la sorella Gabriella)
Novembre 1948

Giuseppe Cipriani sul bordo della piscina all'Hotel Cipriani
Ma fu solo nel '58 con la partecipazione di Lord Iveagh, proprietario della famosa fabbrica di birra irlandese Guinness, che Giuseppe Cipriani riuscì a realizzare il suo progetto: nacque l'Hotel Cipriani, a tutt'oggi considerato uno dei più lussuosi e famosi alberghi del mondo.
Qualche anno dopo, nel '62, Giuseppe inaugurò ad Asolo un altro albergo, Villa Cipriani, di proprietà di Lord Iveagh. E fu ancora una volta un successo. Alcuni anni dopo, tuttavia, Giuseppe decise di ritirare la propria partecipazione a questi due alberghi (cui rimase comunque il nome del loro creatore Cipriani) per dedicarsi esclusivamente alle sue due "creature" più amate: l'Harry's Bar di Venezia e la Locanda di Torcello.
Naturalmente nella sua lunga e fervida carriera di ristoratore-albergatore, Giuseppe fu aiutato sotto il profilo operativo dalla famiglia: dalla cognata Gabriella (sorella della moglie Giulia), dalle figlie Bruna e soprattutto Carla e dal figlio Arrigo. E negli anni successivi saranno proprio Arrigo e Carla a proseguire l'impresa paterna, l'uno all'Harry's Bar e l'altra alla Locanda Cipriani.