 |
 |
 |
Piazza S. Fosca, 29 -
30012 Torcello Venezia Italy
Tel. (+39) 041 730150 Fax (+39) 041 735433 |
|
|
|
|
naugurata nel 1935, ad un anno di distanza da quando Giuseppe
Cipriani rilevò la vecchia osteria dell'isola, la Locanda Cipriani nel corso degli oltre
sessant'anni della sua storia ha visto avvicendarsi nelle sue sale molte personalità
illustri e personaggi famosi: nobili, stelle dello spettacolo, artisti, capi di stato...
Alcuni la Locanda l'hanno scelta per celebrarvi eventi mondani, come fece nel settembre
del 1957 l'ereditiera americana Barbara Hutton che per il grandioso party che diede a
Torcello volle l'isola decorata da migliaia di candele. I più la Locanda, invece, l'hanno
scelta solo per il desiderio di godere dei piaceri di una buona tavola in un'oasi di
bellezza e assoluta tranquillità, come fece nell'autunno del 1948 Ernest
Hemingway. |
|
iunto a Venezia con la moglie Mary, Papa Hemingway era già all'epoca un
personaggio leggendario. Conobbe Torcello, rimase conquistato dall'insolito fascino
dell'isola e decise di trascorrere l'intero mese di novembre alla Locanda Cipriani,
dividendo il suo tempo tra la caccia alle anatre, la stesura del suo romanzo "Di
là dal fiume e tra gli alberi" e il suo tavolo accanto al fogher della
Locanda. Le impressioni ed il ricordo di quel novembre torcellano sono rimaste per sempre
impresse nelle pagine del suo romanzo. Alla Locanda Cipriani Hemingway ritornò, con la
moglie Mary, nella primavera del 1954 durante il
soggiorno veneziano che seguì alle disavventure del suo recente viaggio in Africa. Fu una
giornata di caviale e vodka, al tepore del primo sole di primavera. |
|
|
|
a celebrità di cui Hemingway godeva già nel '48, diede sin
d'allora un indubbio contributo alla fama stessa della Locanda Cipriani. Ma prima di
Hemingway altri nomi illustri già amavano frequentare la Locanda... ieci anni prima di Hemingway,
nel settembre del 1938, alla Locanda giungeva l'allora Principessa Maria Josè di Savoia
accompagnata da altri membri della famiglia reale d'Italia. Sarà solo nel maggio del 1989
che l'ultima Regina d'Italia ritornerà alla Locanda durante un suo soggiorno veneziano.
|
|
|
|
|
Da quel settembre del 1938,
tuttavia, molte altre famiglie reali hanno visitato la Locanda Cipriani: nel maggio del
1961 vi giunse la Regina Elisabetta II
d'Inghilterra con il Principe Filippo di Edimburgo, nel corso di una visita a
Venezia dove erano giunti a bordo del Britannia. A tutt'oggi la Locanda è
l'unico ristorante che la Regina Elisabetta abbia visitato in forma privata. Solo pochi
anni prima di Elisabetta II, a metà degli anni '50, per l'apertura della saison veneziana
erano soliti giungere alla Locanda i Duchi di Windsor Edward e Wallis Simpson. |
|
|
| Ventiquattro anni dopo
Elisabetta II, nel maggio del 1985, sono il Principe del Galles Carlo e Lady Diana ad
intrattenersi alla Locanda per un pranzo in forma privata. |
|
| Pochi mesi prima di loro,
nell'ottobre del 1984, la Regina Madre Elisabetta
d'Inghilterra durante una visita a Torcello coglie l'occasione per sostare alla Locanda. |
|
|
|
Se negli anni
'50 indimenticata protagonista della vita veneziana e habituè torcellana fu la Regina
Alexandra, moglie dell'ex sovrano di Yugoslavia Pietro II e figlia della Principessa
Aspasia di Grecia, quasi 50 anni dopo "regina di Torcello" diventa la
Principessa Alexandra di Grecia che alla Locanda celebra nel giugno del 1998 la festa del
suo matrimonio tra convitati illustri, quali la Regina Sofia di Spagna, gli ex Reali di
Grecia Costantino II e Annamaria di Danimarca e l'ex Imperatrice dell'Iran Farah Diba.
In un giorno di marzo del 1997, in occasione dell'inaugurazione di un'importante mostra
veneziana, ad uno stesso tavolo sono riuniti ben tre sovrani: la Regina Beatrice d'Olanda
con il Principe Klaus Von Amsberg ed i Reali Alberto II e Paola del Belgio. ue anni prima di Hemingway, nel
settembre del 1946, ad un tavolo della Locanda siede l'insuperato pianista Arturo
Benedetti Michelangeli. Tre anni più tardi, sempre a settembre ma nel '49, un altro
tavolo della Locanda ospita un indiscusso protagonista del secolo: Arturo Toscanini
accompagnato dalla figlia Wally. Era il 4 settembre del 1949. Il maestro, tornato a
Venezia dopo vent'anni di assenza, aveva tenuto la sera prima, per l'inaugurazione della
Biennale Musica, un concerto che fece epoca eseguendo la Pastorale e la Moldava.
Quasi inosservata passò il giorno seguente, il 5 settembre del '49, la presenza alla
Locanda di quello che fu un grande amico di Hemingway: John Dos Passos.
Al pari del concerto di Toscanini un altro concerto rimase iscritto nella storia della
Biennale: quello di Igor Strawinsky del settembre del 1951, quando presentò la prima
della Carriera di un Libertino. Il giorno 15 di settembre il maestro sedeva con
la moglie Vera ed altri ospiti ad un tavolo della Locanda. A Torcello ritornerà alcuni
anni più tardi, nell'agosto del 1958.
Fu sempre di agosto ma nell'anno 1952 che la Locanda ospitò Maria Callas: volle
essere chiamata "cantatrice" ma era già per il mondo intero La
Divina.
"Felice e satollo" si definì nel maggio del 1951, prendendo congedo
dalla Locanda, William Somerset Maugham.
|
|
|
|
|
"Una vittima riconoscente"
si autoproclamò invece Dimitri Mitropoulos
al termine di un soggiorno alla Locanda nell'agosto del 1954. In quello che definì "un
posto benedetto di pace e meditazione" ritornò un paio d'anni dopo, nel
settembre del '56. "Un così felice
periodo nella vostra bella isola" è il commento della scrittrice inglese Nancy Mitford nel
luglio del 1956, dopo un soggiorno di quasi due mesi alla Locanda. |
|
n mese prima di Hemingway, Marc Chagall si
congedava dalla Locanda lasciando disegnata una sua "improvvisazione": era il
settembre del 1948 e Chagall vinceva il premio della Biennale.A Torcello Chagall ritornerà vari anni dopo, nel settembre del
1960, lasciando questa volta un suo ricordo disegnato con il rossetto.
Nel giugno del 1981 è invece Cesar ad
"improvvisare" con la penna ed il timbro della Locanda il suo particolare
saluto. |
|
|
|
|
|
|
Sempre nel mese di giugno ma dell'anno
1954, a disegnare un suo ricordo è il vincitore della Biennale di quell'anno: Max Ernst. E' il 21
giugno e al tavolo con Ernst siedono la moglie Dorothea Tannings, il surrealista Victor
Brauner e la "musa dei surrealisti" nonché ex-moglie Peggy Guggenheim. Prima di quel giorno, alla Locanda Cipriani Peggy Guggenheim era
giunta già in varie altre occasioni. Nel novembre del '49, allorché divenne proprietaria
a Venezia di Palazzo Venier dei Leoni dove in seguito creò il suo museo, si congedava
dalla Locanda scrivendo "L'Harry's Bar a Venezia o a Torcello è sempre divino". |
Surreale e
poetico è l'amorino vestito da cuoco che Raymond Peynet nel
maggio del 1982 dedica alla Locanda.
Carlo Carrà, Giò Ponti, Frank Lloyd Wright, Man Ray, Raoul Dufy, Gino Severini, Henry
Moore, Le Corbusier, Bob Rauschenberg... Nel corso di 60 anni, generazioni intere di
protagonisti delle scene artistiche mondiali e della Biennale di Venezia sono stati ospiti
della Locanda Cipriani, come ben ha voluto sottolineare nella sua dedica Pierre Restany
nel settembre del 2000: "Torcello è la continuità della memoria, delle cene
storiche della Biennale. Il luogo della memoria è vivo, eccellente. Evviva". |
|
uattro mesi prima di Hemingway, in occasione dell'inaugurazione di quella
Biennale del 1948 divenuta storica, alla Locanda giungeva il Presidente della repubblica
Italiana Luigi Einaudi
accompagnato dalla moglie Ida e dall'ambasciatore degli Stati Uniti in Italia James Dunn:
era il 7 di giugno. Se alla Locanda nel corso degli anni '50 il Presidente Einaudi tornò
in numerose altre occasioni, è nell'aprile del 1983 che un altro Presidente della
Repubblica Italiana giunge in visita a Torcello: Sandro Pertini. |
|
|
|
Solo qualche
anno prima, nel giugno del 1980, la Locanda era stata scelta dal Presidente della
Repubblica Francese Valéry Giscard d'Estaing
per il suo soggiorno veneziano nell'ambito del summit tra le grandi potenze
tenutosi a Venezia. Tra gli ospiti "occasionali" della Locanda in quelle
indimenticabili giornate, anche il Primo Ministro Inglese Margareth Tatcher.
Affatto insolita è stata, invece, durante gli anni '80 ed anche '90 la presenza in
Locanda del Presidente della Repubblica Francese François Mitterrand che, nel corso delle
sue frequenti visite alla sua tanto amata Venezia, non mancava di concedersi attimi di
assoluta tranquillità a Torcello.
Forse non sulle orme di Mitterrand ma di certo come lui attratto dalla pace del luogo,
alla Locanda giunse anche Jacques Chirac, all'epoca non ancora Presidente della Repubblica
Francese.
In una giornata di gennaio del 1997 la Locanda, straordinariamente aperta per l'occasione,
ospitò l'allora Capo del Governo Italiano Romano Prodi e il Primo Ministro Spagnolo Josè
Maria Aznar in visita privata a Torcello.
Numerosi altri sono i nomi illustri di statisti, capi di governo e capi di stato che con
la loro presenza hanno onorato la Locanda nell'arco di sessant'anni. |
|
|
|
|
Eppure ancor oggi un posto davvero
speciale nei ricordi lo occupa Winston Churchill:
negli anni '50 era solito venire a Torcello, accompagnato dalla moglie Lady Clementine,
con il cavalletto da pittore sotto il braccio.
Proprio ad uno "scorcio" del canale dell'isola dedicò nel '54 un suo dipinto,
inviandone poi alla Locanda la riproduzione su di un bigliettino augurale in ricordo dei
suoi soggiorni. |
ove anni prima di Hemingway, nell'agosto del 1939 ad un tavolo
della Locanda sedeva Tyrone Power: aveva da poco terminato "Jesse James"
al fianco di Henry Fonda ed era già allora un divo del cinema adorato da milioni di
ammiratori, in particolare del pubblico femminile.
Dopo di lui una vera parata di "stelle" ha costellato i 60 anni della Locanda
Cipriani...
Stelle del cinema, divi e divine: nel giugno del 1955, ad uno steso tavolo sono sedute
Greta Garbo e Ingrid Bergman. E poi Kirk Douglas, Henry Fonda, Liz Taylor, Richard
Widmark... |
|
Era il mese di maggio
dell'anno 1956 quando la bellissima e già famosa Kim Novak, reduce dai successi del suo
recente film "L'uomo dal braccio d'oro" al fianco di Frank Sinatra,
scelse la Locanda per un breve soggiorno lagunare. Si congedò scrivendo "Tutto
quello che posso dire è che spero un giorno di tornare".
E poi Anthony Quinn, Audrey Hepburn e Mel Ferrer, Jerry Lewis... |
|
|
Fu in un giorno
di giugno del 1958 che Bette Davis, seduta ad un tavolo della Locanda, così commentò il
soggiorno torcellano di Hemingway di dieci anni prima: "Il signor Hemingway aveva
ragione di habitare in questo divino luogo".
E poi Omar Sharif, Paul Newman con la moglie Joanne Woodward, Sidney Poitier, Liza
Minelli, Jack Lemmon... |
|
|
|
|
Nel settembre del 1983 Walter Matthau si
improvvisa in un'estemporanea esibizione canora con i gondolieri veneziani. E poi Tom
Cruise con la prima moglie Mimi Rogers, Dennis Hopper, Gerard Depardieu, Charlotte
Rampling...
Nel settembre del '91 ad uno stesso tavolo sono seduti Jack Nicholson e Donald Sutherland:
entrambi si congedano con un disegno, l'uno di se stesso, l'altro invece di chi qualche
anno addietro gli aveva insegnato ad essere Casanova, Federico Fellini. |
E poi ancora Al
Pacino, Billy Cristall, Julia Roberts, Nicholas Cage, Nicole Kidman...
Accanto a quelle del cinema anche le "stelle" della musica: grandi protagonisti
delle scene musicali di ieri come Cole Porter, Bing Crosby, Paul Anka... e le rock-star
e pop-star di oggi come Mick Jagger, David Gilmour, Rod Stewart...
Nel mese di ottobre del 1998 ad uno stesso tavolo sono seduti Elton John e Hugh Grant,
accompagnato da Liz Hurley. Quel giorno il sole risplende, le stelle anche.
E tra tanti celebri protagonisti dello spettacolo anche quanti lo spettacolo l'hanno
creato: era il giorno 4 luglio del 1952 quando Billy Wilder, in
compagnia dell'autore del leggendario film "Gilda" Charles Vidor e di William
Holden, a celebrazione dell'Indipendence Day disegna una bandiera a stelle e
strisce e sullo sfondo una Statua della Libertà priva di vesti.
E poi Roberto Rossellini, David Lean, Jean Cocteau, Giorgio Strehler, Don Siegel, Vittorio
De Sica, Renè Clement... |
|
| Nel giugno 1959 Charlie
Chaplin accompagnato dalla moglie Oona si congeda dalla Locanda con un disegno del suo
Charlot. Poco più di dieci anni dopo, nel giugno
del 1970, ritornato con la moglie alla Locanda, Chaplin lascia in ricordo soltanto
bastone, bombetta e scarpe di Charlot con la scritta "Eccomi qui di nuovo".
E poi Bernardo Bertolucci, Francesco Rosi, Roman Polansky, Jane Campion, Ron Howard,
Steven Spielberg... |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
 |